La storia ci insegna che tutte le novità scientifiche debbano sconfiggere anche i muri dello scetticismo, ostacoli morali e soprattutto economici. Una malattia diventa un business e chi ne scopre la causa è costretto a battersi contro tutte queste difficoltà, possedendo come armi la propria forza d’animo e prove scientifiche inconfutabili, teorie che divengano leggi inattaccabili per coloro i quali cerchino di metterle in dubbio.

Obiettivi

Le finalità della ASSOCIAZIONE EMMANUELE sono filantropiche, educative, letterarie e di ricerca scientifica. L' Associazione Emmanuele ha le seguenti missioni: sostenere la ricerca scientifica, vagliare e raccogliere dati informativi utili per migliorare e mirare le cure e attuare sforzi per capire e diffondere l’opera del ricercatore indipendente Signor GIOVANNI PUCCIO



AVVISO AI LETTORI


Questo blog è realizzato con l'unico e nobile scopo di diffondere i principi e la pratica di Giovanni Puccio, studioso e consulente scientifico eziopatologico. Presidente dell' Associazione per la libera Ricerca Scientifica "Emmanuele".

L'Associazione invia GRATUITAMENTE tutte le informazioni e il protocollo personalizzato per la cura.

Scrivi a: emmanuele.ars@hotmail.it


COS'È LA NAGALASE?

La nagalase è un enzima prodotto dal NOSTRO organismo, implicato nel catabolismo del glicano (i glicani sono polisaccaridi ovvero carboidrati complessi che, insieme alle proteine o ai lipidi presenti nelle membrane cellulari, costituiscono glicoproteine e i glicolipidi di membrana).
Studi recenti hanno confermato il ruolo svolto dai glicani nella conformazione fisica e biologica delle glicoproteine come pure sulla relazione fra deformazione strutturale dei glicani della superficie cellulare e la conversione maligna delle cellule tumorali. La nagalase può quindi trasformare il GcMAF in una forma inattiva che non può essere più utilizzata dal sistema immunitario come sostanza di segnalazione.

Notizie dal Mondo



L'Unione Europea 

stanzia 144 milioni  

per lo studio delle malattie rare 

 

ma siamo sicuri che questi fondi arrivano nelle mani dei veri ricercatori? Possiamo, quasi certamente, affermare che i suddetti 144 milioni saranno evoluti a beneficio dei pochi che gireranno i loro saldi alle banche delle lobby. Perché osiamo affermare ció? Ebbene dal 1959 il cartello farmaceutico lobbistico in accordo con i Governi Italiani sottintendono una clausola di mutuo accordo per favorire il compendio dei saldi a favore di medici e ricercatori che lavorano a stretto contatto con le case farmaceutiche che finanziano le iniziali ricerche per poi accaparrarsi lo stanziamento ufficiale da parte dello Stato Italiano e ingrossare i loro giri di vendite di farmaci di scarso valore terapeutico e in molti casi pericolosi alla salute pubblica. 
Questo giro di forza viene coadiuvato da parlamentari e politici consenzienti (previo lauto compenso) che con consensi e leggi fanno approvare regole e finanziamenti frodando 2 volte i cittadini italiani. Uno di questi è sicuramente il ricercatore siciliano Giovanni Puccio, emerito cittadino che da più di venti anni combatte una lotta impari per ricevere il GIUSTO compenso per le sue ricerche sulle cause del cancro (vedi Sarcina Ventriculi) oltre che studi sull'autismo nei bambini.  
Diffondiamo queste informazioni con lo scopo di fare conoscere a tutto il mondo la lotta intrapresa con ferma decisione da Giovanni Puccio e diffondere informazioni pratiche (da lui scoperte) per aiutare le persone che soffrono di malattie oncologiche e autoimmuni ad avere una speranza e una mano di soccorso.
Pubblichiamo pertanto un resoconto stenografico emesso dal sottosegretario dello Stato, Sig.ra Grazia Labate, dell'assemblea Seduta n. 868 del 27/2/2001, l'unica risposta  ricevuta dopo migliaia di ricorsi in Parlamento e in Tribunale. 
Ogni cittadino dovrá valutare  e soppesare quale responsabilità grava sul Parlamento Italiano nei confronti del ricercatore Giovanni Puccio. (Ai posteri l'ardua sentenza) 
 
" Vi comunico che quella risposta negativa all'interrogazione parlamentare ha tolto  la speranza a milioni di persone. Mi dispiace dire che alla luce di questa conferma  non applicare questa tecnica, in virtù della sentenza della cassazione del 28.02.2012,  diventa strage di massa. " Giovanni Puccio.








Siamo gli unici al mondo ad avere relizzato un percorso terapeutico per aiutare i bambini autistici


La Repubblica del 20 febbraio 2009 titolava cosí la lettera di una mamma che ha aiutato sua figlia a salvarsi dal " silenzio autistico ".

Repubblica - 20 febbraio 2009  - By Fiorella Rappa 
 
SONO la mamma di una bambina italiana a cui è stata diagnosticata una patologia genetica grave.
Da circa un anno la bambina segue la terapia di un ricercatore italiano, che dopo aver studiato il suo sistema biochimico, ci ha trasmesso una terapia naturale composta da integratori.
La bambina ha avuto dei notevoli miglioramenti, tanto che in Germania, dove hanno diagnosticato questa sindrome, stanno scrivendo un libro su di lei.
Dicono che tutti gli altri che sono affetti da questa sindrome sono in una situazione gravissima, mia figlia invece non lo è più. Proprio per questo in Germania la bambina è diventata un caso.
Vi scrivo perché l' articolo che avete pubblicato l' 11 febbraio "Londra, i genitori battono i medici " mi ha turbato tantissimo.
In Italia è dal 1995 che questo ricercatore (NdR: G. Puccio) sta cercando di fare capire a tutti che per le malattie genetiche c' è speranza, una speranza nella ricerca di integrare l' enzima mancante o eliminare la causa che inibisce l' enzima. Il caso dell' olio di Lorenzo, il caso di questa bambina o di diverse bambine italiane che migliorano ogni giorno grazie agli integratori mirati confermano le intuizioni di questo ricercatore che tutti ci invidiano ma nessuno in Italia vuole aiutarlo.
Tratto da: repubblica.it








Tumori: in 10 anni 84 milioni di morti
 
ROMA - In dieci anni, tra il 2005 e il 2015, il cancro sara' causa di morte per circa 84 milioni di persone se non si interviene con politiche sanitarie di prevenzione. E i decessi aumenteranno dell'80% entro il 2030, con un'incidenza maggiore tra la popolazione dei Paesi a basso e medio reddito. E' la stima dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' fatta in occasione del World Cancer Day 2011 che si celebra oggi per sollecitare l'attenzione della popolazione sul tema del cancro.
Quest'anno verra' ricordato il legame tra gli stili di vita salutari e l'insorgenza dei tumori: un terzo dei tumori piu' comuni puo' essere prevenuto, combinando dieta sana e attivita' fisica regolare e modificando gli stili di vita legati al fumo, al consumo di alcolici, all'esposizione al sole e alla cura delle infezioni responsabili di alcuni tipi di tumore. Il World Cander Day e' organizzato dall'Unione Internazionale per il Controllo del Cancro (Uicc) e supportato dall'Oms.
In questa occasione, viene rilanciata la Dichiarazione Mondiale sul Cancro (che puo' essere sottoscritta sul sito www.uicc.org), in cui sono contenuti gli obiettivi da realizzare entro il 2020 per rallentare la crescita dei decessi e invertirne la tendenza.
Gli obiettivi comprendono l'estensione di programmi di vaccinazione universale per le popolazioni che risiedono in aree interessate dal contagio da HPV e HBV, l'allargamento dei programmi di screening e l'aumento degli investimenti nella ricerca oncologica indipendente, sperimentale e applicata, accelerando il trasferimento dei risultati alla pratica clinica L'Uicc punta a raccogliere un milione di firme da presentare durante l''High Level meeting on non communicable diseases' (Ncds), la prima riunione dell'Onu sulle malattie croniche che si terra' a settembre.


Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2011/02/04/visualizza_new.html_1611734087.html

Conteggio delle vittime della seconda guerra mondiale per nazione

http://it.wikipedia.org/wiki/Conteggio_delle_vittime_della_seconda_guerra_mondiale_per_nazione

 



Cronaca della morte di una metastasi da recidiva


Avendo scoperto i meccanismi che portano alla degenerazione  cellulare ho realizzato la terapia CRA.Pu per ristabilire l’equilibrio biochimico della cellula (ristabilire il rapporto redox omeostatico cellulare) ed attivare il sistema immunitario.
La terapia ha sempre funzionato in questo, ma  molte volte  il sistema immunitario non è riuscito a distruggere alcune masse pur avendone ridotto la crescita.

 La domanda che nasceva  spontanea  è perché avviene questo?  Da anni questa domanda mi aveva  sempre assillato senza trovare risposta. Ultimamente la moglie di un mio amico, affetto da una III° recidiva di sarcoma, mi disse: come può il sistema immunitario entrare in una pietra  come quella che ha  mio marito? (trattasi di un mestasi all’altezza dello sperone) questo mi ha fatto ricordare che la cellula neoplastica ha bloccate le pompe  cellulari, quindi la concentrazione di sodio intracellulare aumenta, diminuendo così l'attività dello scambiatore sodio/calcio procurando  un accumulo di calcio intracellulare che è responsabile dello sviluppo della contrazione.

Quindi si forma carbonato di calcio che  calcificando non permette  a un sistema proteico  come il sistema immunitario  di intervenire. Comunicai questa osservazione alla Dott.ssa Callari che  condividendo la mia spiegazione scientifica ha fatto infiltrare, dagli infermieri,  tre cc di bicarbonato di sodio nella massa ogni giorno e in tre punti diversi. Sembra che la teoria funziona, la massa  non cresce e dopo una settimana è diventata necrotica.  Vedi le sequenze.

Ai posteri l’ardua sentenza!!!!!!!

http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2010/09/27/news/cancro_una_molecola_spegne_i_geni_responsabili_della_crescita_delle_cellule_cancerose-7490226/

Autorizzazione Terapia C.R.A.Pu





 

Come farsi autorizzare la Terapia C.R.A.PU in ospedale


Come fare la Terapia C.R.A.PU.?

Grazie al supporto di alcuni ammalati siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di una circolare emanata dal ministero della Salute, DGFDM/SDG/P/5106/I.n.c.b del 12.2.2007, per l"Impiego di medicinali, nell’ambito del Servizio Sanitario nazionale, per indicazioni terapeutiche diverse da quelle autorizzate" che permetterebbe la somministrazione della Terapia C.R.A.Pu (Complementare Riducente Antidegenerativa Puccio) unitamente all’autorizazzione del proprio medico. Questo è quanto c’è stato comunicato da uno dei pazienti che imbattendosi contro le difficoltà del sistema sanitario locale, ha ottenuto che all’interno del plesso ospedaliero d’appartenenza i medici, previa prescrizione dell’oncologo, somministrassero la Terapia C.R.A.Pu.
(segue estratto del testo

Oggetto Circolare Ministeriale: Impiego di medicinali, nell’ambito del Servizio Sanitario nazionale, per indicazioni terapeutiche diverse da quelle autorizzate
Per espressa statuizione del legislatore, dunque, il disposto della lettera Z) del comma 796 dell’art. 1 della Legge finanziaria contiene una deroga alla previsione dell’art. 3, comma 2, del D.L. n. 23/98, secondo il quale, com’è noto, “in singoli casi il medico può, sotto la sua diretta responsabilità e previa informazione del paziente e acquisizione del consenso dello stesso, impiegare un medicinale prodotto industrialmente per un’indicazione o una via di somministrazione o una modalità di somministrazione o di utilizzazione diversa da quella autorizzata, ovvero riconosciuta agli effetti dell’applicazione dell’art. 1, comma 4, del D.L. 21 ottobre 1996 n. 536 convertito dalla L. 23 dicembre 1996 n. 648, qualora il medico stesso ritenga, in base a dati documentabili, che il paziente non possa essere utilmente trattato con medicinali per i quali sia già approvata quella indicazione terapeutica o quella via o modalità di somministrazione e purchè tale impiego sia noto e conforme a lavori apparsi su pubblicazioni scientifiche accreditate in campo internazionale”

Link dove reperire la circolare da stampare e presentare al proprio medico con la nostra Terapia C.R.A.Pu. personalizzata:

http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_987_allegato.pdf


o andare sul sito del Ministero della Sanità alla pagina:

 

Associazione Emmanuele


ASSOCIAZIONE  EMMANUELE 


Studi per la Ricerca Scientifica



L'associazione, nasce a tutela e sostegno del lavoro e degli studi effettuati da Giovanni Puccio, ricercatore palermitano, nell'ambito della degenerazione organica che comporta l'innescarsi di varie patologie, tra cui il cancro.

Dopo anni di studio e ricerca, il lavoro di Giovanni Puccio ha prodotto l'elaborazione dell' Eziopatogenesi del Cancro, in cui il ricercatore e Presidente dell'Associazione Emmanuele, ha spiegato tramite passaggi chimici e processi che portano allo squilibrio cellulare e al processo di degenerazione infine alla patologia.


Il punto di partenza dei suoi studi è la credenza che l’organismo sia un sistema perfetto le cui leggi affondano nelle radici dell’ecosistema. Le leggi della biochimica sono state fondamentali per i pionieri della medicina che si basarono sempre su un principio: soltanto inibendo l’elemento che altera il sistema si può ottenere la remissione di una patologia. Quindi, qualsiasi patologia è curabile successivamente ad un processo di ricerca dei meccanismi biochimici che innescano la fase degenerativa. Il tumore è l’ultimo anello di una catena patologica iniziata molti anni prima, prodotto di uno squilibrio chimico biatomico cellulare, dunque di uno squilibrio elettrochimico. Si tratta del blocco delle due pompe sodio/potassio – calcio/magnesio che causano un abbassamento del potenziale della membrana sino all’abbattimento della proprietà immunitaria (scarsa adesività cellulare – acidosi metabolica – ricerca di energia attraverso una via filogenicamente primitiva – glicolisi, glicogenesi e la via dei pentofosfati).



 

Associazione per la Ricerca Scientifica

EMMANUELE
Associazione per la ricerca scientifica


 
R e s p o n s a b i l e   e d    i d e a t o r e:
presidente  
Giovanni Puccio
Ricercatore e Consulente Scientifico
( Tel. 3387773738 )

Vicepresidente
Francesco Nicosia


C o m i t a t o   S c i e n t i f i co:
Dott. Santi Scola
(Specialista in Ematologia Generale Clinica e di Laboratorio. Igiene e Medicina Preventiva. Orientamento Laboratorio. Patologia Clinica)

Dott. Francesco Sortino
e-mail: francesco.sortino@vulcanieambiente.it


P u b b l i c h e    R e l a z i o n i:
Segretario Generale
Rossella Puccio
( Tel.: 328 6369415 )


Il  protocollo  viene aggiornato Per il ns. prosieguo della  ricerca : 05.10.2004 (questo protocollo è stato richiesto e consegnato a titolo gratuito a:
Americani, Russi, Tedeschi, Bulgari, israeliani, Inglesi, Canadesi, Australiani, Svizzeri  e Spagnoli).

Importante IN CASO DI :
OLIGURIA  chiedere la consulenza di un nefrologo
IPERbilirubinemia chiedere la consulenza  di un epatologo
vedere sito su tossicità bilirubina (trattamento)
(LINK:http://it.geocities.com/criglernajjar/duec.htm)
In caso di metastasi al cervello chiedere la consulenza di un neurochirurgo per tenere sotto controllo l’edema.

il seguente protocollo deve essere allegato alla sintesi del protocollo scientifico  presentato al 2° congresso mondiale di medicina naturale di rimini e deve essere sottoposto ad  un medico in quanto la terapia va eseguita sotto osservazione medica. Si fa presente che l’utilizzo del GSH  da supporto nelle varie  terapie oncologiche  si sta diffondendo in tutto il mondo. recentemente  rivalutato dalla Sanità  Regionale Siciliana    (vedi nuova scheda informativa  GSH 2500mg/25 ml iv  1 fl -fascia H ) inserita nel ptors con n. vo3ab32  


                              GLUTATIONE RIDOTTO  ( GSH)


le funzioni del glutatione  sono: 1)protezioni delle membrane cellulari - 2) promozione di reazioni tio-disulfidriliche  coinvolte nell’assembraggio, degradazione e catalasi proteica.3) mantenimento di una capacità riducente necessaria per altre reazioni( quali ad esempio la formazione di deossiribonucleotidi a partire da ribonucleotidi)4) detossificazione di idroperossidi, perossidi organici,radicali liberi, ed altri composti tossici.5) interviene nel trasporto degli amminoacidi e probabilmente anche di alcuni gruppi amminici e peptici. 6)
 funziona in alcuni casi: da coenzima= gliossilasi(i e 2); maleilacetoacetatoisomerasi;folmaldeidedeidrogenasi.
 Da substrato= Glutatione reduttasi; gsh perossidasi;Yglutamiltransferasi;glutatione transidrogenasi;deidroascorbatoreduttasi.
Il gsh mantiene allo stato ridotto l’acido ascorbico  che salifica i quattro elementi  principali delle due pompe  della cellula: Na+K + e Ca2+- mg2+

Per accertare la condizione elettrochimica  della cellula ,criterio indispensabile  per realizzare l’equilibrio  redox omeostatico cellulare , si consiglia  la “ valutazione dei radicali liberi” ( esame dello stress ossidativo) insieme a tutte quelle  prove di  laboratorio  che  il curante riterra’ opportuno  richiedere al fine di un inquadramento  o di un monitoraggio della patologia  affetta dal paziente .

S C O P O   D E L l a   t e r a p i a   a n t i o s s i d a n t e 
 
Essa si ripropone di riequilibrare il rapporto redox-omeostatico cellulare al fine di bloccare la formazione di radicali liberi (stress ossidativo) che degenerano l’organismo provocando l’insorgere di varie patologie.

NOTA BENE:  LA TERAPIA IN VIRTU' DELLA CONTINUA RICERCA SCIENTIFICA VIENE MODIFICATA  O ADATTATA ALL'AMMALATO A SECONDA  DEI VALORI  EMATOCHIMICI  RISCONTRATI. PERTANTO, SI PREGA DI RIVOLGERSI SEMPRE ALL'ASSOCIAZIONE "EMMANUELE" CHE GRATUITAMENTE VI AIUTERA'.


Ripristinare la flora batterica intestinale (danneggiata) con i batteri probiotici  opportuni.

(Ricordarsi sempre che le pareti dell'intestino sono composte da un semplice ed unico strato di cellule, dello spessore di 25millesimi di millimetro. Una sottile barriera, come unico elemento separatore tra sangue e feci. La flora batterica probiotica protegge la sottile membrana intestinale). Questo per cercare di evitare uno choc   settico.

    Terapia del dolore (se occorre)
Sostituzione della morfina con Fentanil  transdermico per ridurre la tossicità da oppioidi. 

-   In caso d’oliguria, utilizzo di diuretici opportuni
-  Tenere  sotto  controllo l'acido lattico deidrogenasi
-  In caso di  acidosi metabolica  integrare la carnosina ( B alanina-istidina) e in casi estremi  flebo da 100ml  con 4,5% di bicarbonato di sodio ( ma sempre sotto consulenza del cardiologo). 
  
 Occorre tenere sotto controllo la funzionalità renale, perché i reni vengono sottoposti ad uno stress di super lavoro a secondo l'estensione  della massa tumorale.                                                                       

TENERE PRESENTE CHE NON APPENA SI RIEQUILIBRERA' IL RAPPORTO REDOX OMEOSTATICO CELLULARE SI ATTIVERANNO I LINFOCITI T CD4 e  CD16 (NK natural Killer).
Attenzione

Dopo la remissione della patologia  occorre  eseguire una terapia di mantenimento
(Per qualsiasi difficoltà telefonare al 338 7773738)

IMPORTANTI     INFORMAZIONI      AGGIUNTIVE

L’ammalato di cancro  è affetto da stress : ossidativo e  psicologico. Fasi superabili entro i tre mesi, nelle quali si agisce sul riequilibrio cellulare e quindi organico. la seconda fase è l’infiltrazione linfocitaria nella massa tumorale ad opera del sistema immunitario (da quattro mesi a sei mesi).
La riuscita del trattamento è legato allo status del substrato biologico dopo la chemio.
 

Eseguire gli esami ematochimici, indicati nel protocollo, ogni 10/15gg. per un attento monitoraggio dell’ammalato e poter intervenire con il curante per superare gli inconvenienti  che si presenteranno. 
-  Le urine odoreranno di zolfo, per la formazione dell’etantiolo.
-  Eseguendo l’esame dello Stress Ossidativo  completo (unico centro in Italia  I.D.I di Roma) i valori che si riscontreranno sono:
-   deficenza dell’attività catalasi,
- glutatione ridotto eritrocitario aumentato per fattore omeostatico,
-  glutatione ossidato aumentato per mancanza del  selenio,
-   acidi grassi saturi deficitari,
-   acidi grassi polinsaturi aumentati,
-  nei linfociti deficitano: la vitamina E e Coenzima Q10
-  nel plasma deficitano: il Coenzima Q10, Vitamina A/C/E
-  nel plasma  deficit della vit.A e accumulo del beta carotene(si ritiene per deficit  dell’enzimaB-C diossigenasi .
   -  nel plasma  deficit  del licopene, secondo studi recenti, da confermare: il licopene stimola le comunicazioni cellulari; sopprime la fosforilazione di proteine  regolatorie antioncogeni  p53 e Rb, indotta dai carcinogeni,e quindi fermare la divisione cellulare alla faseGo-G1 del ciclo cellulare. Esso intrappola i radicali perossilici; inibisce l’ossidazione del DNA;inibisce la perossidazione lipidica.Inoltre è stato dimostrato che il licopene incrementa l’attività dei recettori per LDL  nei macrofagi  oltre a proteggere il fegato da  lesioni  indotte da alcuni  carcinogeni.)

In presenza di patologie degenerative il sistema  REDOX OMEOSTATICO CELLULARE è compromesso. Presentando tali valori, al proprio medico curante, egli non si potrebbe sottrarre dall’applicare la Terapia riducente per regolare il rapporto OX/RED.

IN PRESENZA DI PROTEINE PLASMATICHE IN CALO LO STRESS OSSIDATIVO RAGGIUNGE VALORI MASSIMALI

   Per coloro i quali seguono la cura rigorosamente, secondo tempi e posologie indicate, sotto ecografia le masse tumorali possono apparire dilatate, inducendo a credere ad un avanzamento della malattia, ma la causa è un’infiltrazione linfocitaria. Non tenere  nemmeno  in  considerazione i marcatori tumorali  perchè risultano talvolta alterati.

Oncologia e farmaci 

Durante tutto lo studio è stato osservato un miglioramento significativo della qualità della vita,
una riduzione della sonnolenza e dell’intorpidimento, ed una tendenza ad un miglioramento dell’attenzione/concentrazione. I test di funzionalità cognitiva hanno anche rivelato un significativo miglioramento dell’attività lavorativa, a breve termine, e della capacità di memoria.
I pazienti non hanno presentato allucinazioni o delirio e non sono stati osservati cambiamenti nello stato d’ansia e di depressione. (Hospital Anxiety Depression Scale)
L’incidenza di vertigini è risultata significativamente ridotta. Si è avuta una riduzione non significativa nel numero di pazienti che hanno sofferto di mioclono.


Conferme scientifiche
(digitare sul motore di ricerca Google)
RECANCOSTAT (trattasi del GSH/NAC) (Germania)
GLUTOXIM ( trattasi del GSH) (Russia e America)
                                           UMMUCAL - cisteina (Canada)

I  N O S T R I     P R O S S I M I     o b i e t t i v i 

  • Organizzare un simposio informativo per tutti i medici, biologi, scienziati, professori che applicano la terapia per creare una rete di contatti che faciliti gli ammalati nell’applicazione della cura.
· Dimostrare la presenza nel sangue, degli ammalati di cancro, del Cloroacetaldeide  e portare a termine la scoperta  dell’antibiotumorale,selettivo non tossico, il vaccino terapeutico E.M.M.A.NU.ELE. bloccato, dal 1998, per mancanza di fondi  presso L’Università di Palermo.

Vogliamo precisare che qualsiasi patologia si può curare se si conoscono  le cause e i meccanismi biochimici che l’hanno  innescata. Il tumore è l’ultimo anello di una catena patologica iniziato molti anni prima. Esso è il prodotto di uno squilibrio chimico  biatomico cellulare : Squilibrio elettrochimico: Blocco delle due pompe sodio/potassio e Calcio/magnesio --> abbassamento del potenziale membrana = abbattimento del sistema immunitario( acidosi metabolica; scarsa adesività ; ricerca di energia attraverso la via filogenicamente primitiva < glicolisi, glicogenesi e la via del pentosofosfati). Le leggi della biochimica sono stati fondamentali per  i  pionieri della Medicina e in particolare il principio più importante è : Soltanto inibendo l’elemento che altera il sistema  si può ottenere la remissione di  una patologia.
( inibizione  COMPETITIVA O NON COMPETITIVA ). Qualsiasi problema di matematica, fisica, chimica ecc. si risolve applicando i principi fondamentali che  regolano  il nostro  ecosistema  e noi, senza presunzione, in 12anni di ricerca abbiamo fatto questo. Non accettare questo è rifiutare tutto il Credo Scientifico.  

LA NOSTRA SPERANZA E’ QUELLA DI CONTINUARE A REGALARE IL FRUTTO DEL NOSTRO LAVORO AI MEDICI AFFINCHE’ POSSANO  CURARE  LE MALATTIE DEGENERATIVE E  DIFENDERE IL DONO PIU’ BELLO “IL DONO DELLA VITA”



Protocollo terapeutico




Protocollo terapeutico

   La Terapia Riducente Antineoplastica  qui di seguito elencata serve a:
   Riequilibrare un rapporto di una reazione ciclica  che non  avviene per  lo stress ossidativo
 Attivare il sistema detossicante (inibizione non competitiva) ascorbato/GSH.
    Riequilibrare il rapporto redox cellulare;
    Attivare il sistema immunitario.
  Occorre  tenere presente che  l'acido  ascorbico funziona in sinergia con il GSH (se manca l'uno non funziona l'altro): gli ascorbati, legano l'agente ossidante e il gruppo  tiolico  del GSH interviene per  espellerlo dall'organismo mentre il Glutatione viene riassorbito  ad opera del y-glutammiltransferasi, localizzata a livello dell'orletto a spazzola. 
Prodotti galenici preparati dal farmacista in contenitori sigillati, al fine di evitare il decadimento.

La cura va eseguita sotto osservazione medica e possibilmente integrata con  altri elementi  riducenti.
Occorre tenere sotto controllo la funzionalità renale, perché i reni vengono sottoposti ad uno stress di super lavoro a secondo l'estensione  della massa tumorale                                                                         
  Eseguire esami di routine in particolare Emocromo (sottopopolazione linfocitaria - immunoglobuline - elettroforesi serica).
 

Risultati

Stabilizzazione della temperatura corporea tra i 37/38° ca.
         Riassorbimento  graduale dell’ascite e dell’edema se presenti.
         Normalizzazione dei valori ematochimici.
         Miglioramento delle condizioni generale del degente.    
         Riduzione graduale della sindrome dolorosa.
          
L'organismo equilibrato è in grado di mantenere attivo il sistema immunitario, preposto a combattere ogni forma di aggressione

Lascio al lettore la giusta riflessione su avvenimenti e ricercatori che nella storia della medicina hanno contrastato il tumore infiltrante, cancro, con terapie complementari basate principalmente su elementi riducenti, affermando di avere ottenuto dei grandi risultati anche se talvolta non risolutivi:
 
-  Dottori  Stone, Paulin, Cameron e Pantellini con l'utilizzo degli ascorbati;
- Bonifacio, indirettamente, gruppi tiolici disciolti nelle feci e nell'urina della capra, cosi come l'orino terapia adottata nei paesi orientali;
- Dott. Simoncini con il bicarbonato di sodio associate con altre sostanze riducenti.
- Il Prof. Di Bella con il suo preparato Multi Vitaminico  Antineoplastico.
     Tantissimi sono i ricercatori e gli studiosi che hanno adoperato sostanze svariate ma con base riducente:
     Estratto di Aloe con alcol
     Estratto di cavolo rosso
     Acetato di Aglio
     Digiuno terapia con utilizzo di frullati di frutta bilanciati
 
    Mi preme sottolineare che la medicina ufficiale decanta moltissimo, nella prevenzione dei tumori, l'utilizzo degli antiossidanti contenuti negli alimenti. Inoltre, diverse scoperte avallano ancora di più la mia deduzione logico-scientifica.
Il caso della N-Acetil cisteina (precursore del Glutatione) utilizzata  e sperimentata dal Prof. Silvio De Flora, 1992, come inibitore e da contrasto al tumore invasivo; avallato dai Prof. Veronesi, Ugo Pastorino e Van Zandwisk dell'Istituto nazionale   dei tumori di Amsterdam. L'osservazione, che nasce spontanea, è  che se il precursore di un tripeptide ossido/ridotto funziona significa che l'organismo è deficitario del GSH. 
 Inoltre la scoperta del  Prof. Roland Wolf del "Fondo Imperiale per la ricerca sul cancro di Londra", secondo cui il gene che codifica la produzione dell'enzima Glutatione-S-Transferasi <Gst>, serve per la sintesi del Glutatione negli eritrociti.

 La teoria del Prof. Wolf spiega il perché alcune sostanze tossiche in alcuni individui attecchiscono e in altri no (es. il fumo delle sigarette etc…), confermando che  nella  sperimentazione, su  cavie private del gene, e altri normali i carcinogeni nei primi attecchivano nei secondi no.
 
    In America, l'utilizzo e la sperimentazione del Sulforaphane, estratto dalle brassicacee -broccoli - cavoli etc…ha dato dei risultati eccezionali su cavie tumorali. 
  
    Nel periodo rinascimentale un biologo tedesco, Burk, affermava che riusciva a guarire i tumori esterni con l'urina di chi aveva mangiato molti cavoli.